Schemi di piombatura da bolognese con torpille e spallinate, attacchi rapidi e terminali in fluorocarbon.

La Montatura da Bolognese Definitiva: Taratura, Piombature e Terminali in Fluorocarbon

Tecnica Bolognese – 2^ Parte: Tarare al Grammo per la Cattura Difficile

Per chi ha già letto la prima parte sulle montature da pesca intercambiabili, siete pronti per il livello successivo. La tecnica Bolognese è la regina della pesca dalla riva, ma richiede una precisione quasi maniacale nella taratura. Siete stanchi di ferrate a vuoto e presentazioni innaturali? Siete nel posto giusto.

Analizziamo i diversi tipi di piombatura e i terminali per assicurarvi una presentazione dell’esca impeccabile, in qualsiasi condizione di mare e corrente.


🎣 Piombature da Bolognese: La Discesa Perfetta

L’obiettivo di ogni piombatura è duplice: permettere al galleggiante di affondare fino all’antenna e, soprattutto, garantire che l’esca si muova in modo naturale verso il fondo.

Schemi di piombatura da bolognese con torpille e spallinate, attacchi rapidi e terminali in fluorocarbon.
I 4 schemi di piombatura (Bulk, Spallinata, Torpille) che puoi montare e smontare rapidamente sul tuo trave modulare. La scelta dipende dalle condizioni di pesca.

1. Corona di Pallini Equidistanti (Spallinata Classica)

Questa è la montatura che garantisce un affondamento lento e naturale in tutta la colonna d’acqua.

  • Ideale per: Acque calme o poco mosse. Pesci particolarmente diffidenti (come le grandi spigole e i saraghi) che mangiano in prossimità del fondo.
  • Vantaggio: Il peso è distribuito, e la resistenza in caduta è minima. È perfetta per esche leggere come il bigattino singolo.
  • Accorgimento: Con mare mosso, l’ampia distribuzione del peso sulla lenza evita l’affondamento indesiderato del galleggiante causato dal moto ondoso.

2. Corona di Pallini a Scalare (A “Volare”)

La piombatura a scalare è caratterizzata da pallini che aumentano progressivamente di peso man mano che ci si avvicina al galleggiante, lasciando il finale molto leggero.

  • Ideale per: Pesci che abboccano in caduta (in caduta significa mentre l’esca scende), come i cefali a mezz’acqua o i sugarelli. Si usa quasi esclusivamente con mare calmo o poco mosso.
  • Vantaggio: Offre una presentazione progressiva che inganna i pesci più furbi. È la piombatura più duttile poiché può essere allargata o ristretta con facilità.

3. Torpille Secca (Bulk)

Si tratta di un unico peso concentrato (l’oliva o torpille) posto sopra la testina di pallini finali.

  • Ideale per: Fondali molto alti o correnti moderate. Viene utilizzata quando il pesce è in mangianza e occorre entrare in pesca velocemente superando rapidamente gli strati superficiali popolati dal piccolo pesce.
  • Aggiornamento: Oggi si usano spesso Torpille intercambiabili che permettono di variare rapidamente il peso senza smontare la lenza.

4. Torpille Abbinata a Coroncina di Pallini

Questa è la montatura di potenza e controllo. La torpille porta giù la maggior parte del peso (il Bulk), mentre la coroncina finale funge da spia e garantisce la presentazione.

  • Ideale per: Pesca su alti fondali, quando c’è forte corrente oppure quando è necessario tenere la lenza ferma in pesca (ad esempio, in mareggiata o su fondali rocciosi).
  • Meccanica: La Torpille stabilizza il filo, e la coroncina (circa 1/3 o 1/4 del peso totale) assicura una discesa morbida e controllata negli ultimi metri.

⭐ Il Dettaglio che Fa la Differenza: La Taratura Perfetta

Non basta mettere il peso giusto, bisogna distribuirlo bene.

La regola d’oro è: il galleggiante deve essere tarato per affondare fino all’antenna solo con il peso totale della piombatura.

  1. Monta quasi tutto il peso: Inizia con torpille e la maggior parte dei pallini (il Bulk).
  2. Affina con la Spia: Utilizza i pallini più piccoli (numero 10-12, detti “spallinata di regolazione”) nell’ultima sezione di lenza per affinare la taratura fino a quando il galleggiante non affonda esattamente fino all’attacco dell’antenna.

🛠️ Tipi di Terminali: Materiali e Lunghezze

La lenza madre sarà quasi sempre in Nylon, ma il terminale richiede cura estrema. Il segreto del successo moderno è l’uso del Fluorocarbon per i finali.

TerminaleUtilizzo e Integrazione
Amo SingoloIl classico. Perfetto per la pesca di pesci diffidenti e di grande taglia. Lunghezza: Varia da 50 cm (per velocità e precisione) a 2 metri (per diffidenza, con acque molto chiare). Materiale: Usa Fluorocarbon (più invisibile e resistente all’abrasione) invece del nylon classico.
Amo Doppio (Spezzone)Utilizzato quasi esclusivamente con il bigattino per offrire un’esca voluminosa e garantirne la tenuta in forte corrente. Non solo per quantità, ma per selezione dell’esca.
Amo Doppio con Rinforzo (Anti-Taglio)Necessario per insidiare le Salpe, Sgombri e Boghe, tutti pesci dotati di piccoli denti che possono tranciare il filo. Aggiornamento: Il rinforzo è oggi spesso creato con un tratto di Fluorocarbon di diametro superiore (es. 0.20 mm) negli ultimi 10-20 cm prima dell’amo.

Tecnica bolognese  2^ Parte

per chi vuole leggere la 1 parte

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