La Montatura da Bolognese Definitiva: Taratura, Piombature e Terminali in Fluorocarbon
Tecnica Bolognese – 2^ Parte: Tarare al Grammo per la Cattura Difficile
Per chi ha già letto la prima parte sulle montature da pesca intercambiabili, siete pronti per il livello successivo. La tecnica Bolognese è la regina della pesca dalla riva, ma richiede una precisione quasi maniacale nella taratura. Siete stanchi di ferrate a vuoto e presentazioni innaturali? Siete nel posto giusto.
Analizziamo i diversi tipi di piombatura e i terminali per assicurarvi una presentazione dell’esca impeccabile, in qualsiasi condizione di mare e corrente.
🎣 Piombature da Bolognese: La Discesa Perfetta
L’obiettivo di ogni piombatura è duplice: permettere al galleggiante di affondare fino all’antenna e, soprattutto, garantire che l’esca si muova in modo naturale verso il fondo.

1. Corona di Pallini Equidistanti (Spallinata Classica)
Questa è la montatura che garantisce un affondamento lento e naturale in tutta la colonna d’acqua.
- Ideale per: Acque calme o poco mosse. Pesci particolarmente diffidenti (come le grandi spigole e i saraghi) che mangiano in prossimità del fondo.
- Vantaggio: Il peso è distribuito, e la resistenza in caduta è minima. È perfetta per esche leggere come il bigattino singolo.
- Accorgimento: Con mare mosso, l’ampia distribuzione del peso sulla lenza evita l’affondamento indesiderato del galleggiante causato dal moto ondoso.
2. Corona di Pallini a Scalare (A “Volare”)
La piombatura a scalare è caratterizzata da pallini che aumentano progressivamente di peso man mano che ci si avvicina al galleggiante, lasciando il finale molto leggero.
- Ideale per: Pesci che abboccano in caduta (in caduta significa mentre l’esca scende), come i cefali a mezz’acqua o i sugarelli. Si usa quasi esclusivamente con mare calmo o poco mosso.
- Vantaggio: Offre una presentazione progressiva che inganna i pesci più furbi. È la piombatura più duttile poiché può essere allargata o ristretta con facilità.
3. Torpille Secca (Bulk)
Si tratta di un unico peso concentrato (l’oliva o torpille) posto sopra la testina di pallini finali.
- Ideale per: Fondali molto alti o correnti moderate. Viene utilizzata quando il pesce è in mangianza e occorre entrare in pesca velocemente superando rapidamente gli strati superficiali popolati dal piccolo pesce.
- Aggiornamento: Oggi si usano spesso Torpille intercambiabili che permettono di variare rapidamente il peso senza smontare la lenza.
4. Torpille Abbinata a Coroncina di Pallini
Questa è la montatura di potenza e controllo. La torpille porta giù la maggior parte del peso (il Bulk), mentre la coroncina finale funge da spia e garantisce la presentazione.
- Ideale per: Pesca su alti fondali, quando c’è forte corrente oppure quando è necessario tenere la lenza ferma in pesca (ad esempio, in mareggiata o su fondali rocciosi).
- Meccanica: La Torpille stabilizza il filo, e la coroncina (circa 1/3 o 1/4 del peso totale) assicura una discesa morbida e controllata negli ultimi metri.
⭐ Il Dettaglio che Fa la Differenza: La Taratura Perfetta
Non basta mettere il peso giusto, bisogna distribuirlo bene.
La regola d’oro è: il galleggiante deve essere tarato per affondare fino all’antenna solo con il peso totale della piombatura.
- Monta quasi tutto il peso: Inizia con torpille e la maggior parte dei pallini (il Bulk).
- Affina con la Spia: Utilizza i pallini più piccoli (numero 10-12, detti “spallinata di regolazione”) nell’ultima sezione di lenza per affinare la taratura fino a quando il galleggiante non affonda esattamente fino all’attacco dell’antenna.
🛠️ Tipi di Terminali: Materiali e Lunghezze
La lenza madre sarà quasi sempre in Nylon, ma il terminale richiede cura estrema. Il segreto del successo moderno è l’uso del Fluorocarbon per i finali.
| Terminale | Utilizzo e Integrazione |
| Amo Singolo | Il classico. Perfetto per la pesca di pesci diffidenti e di grande taglia. Lunghezza: Varia da 50 cm (per velocità e precisione) a 2 metri (per diffidenza, con acque molto chiare). Materiale: Usa Fluorocarbon (più invisibile e resistente all’abrasione) invece del nylon classico. |
| Amo Doppio (Spezzone) | Utilizzato quasi esclusivamente con il bigattino per offrire un’esca voluminosa e garantirne la tenuta in forte corrente. Non solo per quantità, ma per selezione dell’esca. |
| Amo Doppio con Rinforzo (Anti-Taglio) | Necessario per insidiare le Salpe, Sgombri e Boghe, tutti pesci dotati di piccoli denti che possono tranciare il filo. Aggiornamento: Il rinforzo è oggi spesso creato con un tratto di Fluorocarbon di diametro superiore (es. 0.20 mm) negli ultimi 10-20 cm prima dell’amo. |
Tecnica bolognese 2^ Parte
per chi vuole leggere la 1 parte
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