Eging in Campania: La Guida per la Pesca al Calamaro
✍️ di Davide Mona per Raccontidipesca

Guida alla Pesca del Calamaro in Campania
La Campania, con le sue coste frastagliate e i porti turistici, offre spot eccezionali per la pesca del calamaro a eging. Qui, la passione si unisce alla tecnica. Da pescatore e autore, ho esplorato personalmente questi luoghi per darti una guida completa e farti vivere un’esperienza di pesca indimenticabile, proprio come piace a me.

I Migliori Spot per la Pesca del Calamaro:
- Porti e Darsene: Luoghi ideali per chi inizia e per le sessioni notturne. Le luci artificiali attirano il novellame, e di conseguenza i calamari.
- Napoli e la costa flegrea: I porti di Mergellina e Pozzuoli sono ottimi, ma anche le darsene meno affollate offrono buone chance.
- Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana: Spot spettacolari e produttivi, ma spesso meno accessibili. Concentrati sui moli dei piccoli borghi.
- La Costa Salernitana e il Cilento: Questi sono veri e propri paradisi per i pescatori di calamari. I moli di Salerno e dei porticcioli cilentani come Agropoli, Castellabate e Marina di Camerota offrono grandi possibilità, specialmente durante le ore serali e notturne. Le scogliere e le acque più profonde in questa zona sono l’habitat perfetto per i cefalopodi di taglia maggiore.
- Moli Foranei e Scogliere: I moli dei porti principali, come Castellammare di Stabia, e le scogliere a picco sul mare, sono l’habitat preferito dei cefalopodi più grandi. Richiedono maggiore attenzione e attrezzatura adeguata.
La Tecnica Eging in Campania: I Miei Consigli da Esperto
- L’Orario Giusto: Le prime ore del mattino e il tramonto sono i momenti magici. La pesca notturna, sotto le luci dei moli, è incredibilmente efficace.
- Le Totanare: Utilizza totanare (jig) di misure 2.5 e 3.0. I colori che mi hanno dato i migliori risultati in queste acque sono il verde fosforescente, l’arancione e il rosa.
- L’Animazione: Non c’è una sola regola. Prova un recupero a piccoli salti (jerking) o un recupero lento e costante, alternando pause. Spesso l’abboccata avviene proprio durante la pausa.

Attrezzatura Indispensabile per gli Amanti dell’Eging:
- Canna e Mulinello: Una canna da 7-8 piedi con potenza 2.0-3.5 è l’ideale. Abbinala a un mulinello taglia 2500 con un filo trecciato sottile (PE 0.8) per la massima sensibilità.
- Fluorocarbon: Usa uno spezzone di fluorocarbon come finale per rendere l’esca invisibile.
Spero che questa guida ti sia utile. La pesca del calamaro in Campania è un’esperienza unica, fatta di notti insonni, amicizia e grandi soddisfazioni. Se vuoi imparare tutti i segreti della tecnica, scopri il mio libro sull’eging, disponibile su Amazon, la guida definitiva per ogni pescatore.
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1. Qual è il periodo migliore per la pesca al calamaro in Campania?
Il periodo migliore va da fine estate a inizio inverno. In particolare, i mesi di ottobre e novembre sono spesso i più produttivi.
I colori che hanno dato i migliori risultati nelle acque campane sono il verde fosforescente, l’arancione e il rosa. È utile averne diverse per adattarsi alle condizioni di luce e dell’acqua.
Sì, ma la pesca notturna è quasi sempre più redditizia. I calamari tendono ad avvicinarsi alla costa per cacciare, attratti dalle luci dei moli.
Una canna da 7-8 piedi con potenza 2.0-3.5 e un mulinello taglia 2500 sono l’ideale. Abbina il tutto a un filo trecciato sottile e un finale in fluorocarbon per la massima sensibilità.
I porti, le darsene e i moli sono i luoghi più adatti per la pesca da riva. Le luci artificiali attirano il novellame e i calamari a caccia, rendendo questi luoghi molto produttivi.
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