Eging il meteo perfetto per pescare seppie e calamari.
✍️ di Davide Mona per Raccontidipesca

Con quale tempo si pescano Calamari e seppie?

Certamente! Le condizioni meteo sono un fattore cruciale per la pesca a Eging, in quanto influenzano il comportamento dei cefalopodi.
Condizioni ideali per l’Eging:
- Mare calmo: L’acqua calma permette una migliore visibilità dell’artificiale e facilita l’avvistamento delle prede.
- Acqua chiara: Un’acqua limpida favorisce l’attrazione dei cefalopodi verso l’esca.
- temperatura dell’acqua: Io di solito verifico la temperatura dell’acqua nella mia zona di pesca , ho notato che le temperature intorno ai 18° 17° gradi centigradi in giù è ottimale per provare a insidiare i cefalopodi da riva. “Le seppie sono dei veri e propri rompicapi! A settembre, i maschi più grandi e forti iniziano a risalire le acque, sfidando anche le temperature più alte, per trovare le femmine e riprodursi. I calamari, invece, sono degli esperti di termodinamica! Per sfuggire al caldo, si nascondono nelle profondità marine, dove l’acqua è più fresca. Quando arriva l’autunno iniziano ad accostare ,con l’arrivo delle prime piogge e quando le temperature si abbassano, anche loro si avvicinano alla costa, pronti a mettere alla prova le nostre abilità. In poche parole, se volete insidiare questi cefalopodi da terra , ricordatevi: l’acqua fredda è la vostra alleata!”
- Vento leggero: Un leggero vento può creare onde che imitano piccoli organismi e attirare i cefalopodi. Sempre che ci sia una buona visibilità dell’acqua.
Come le condizioni del mare influenzano la pesca a Eging:
- Seppie: Preferiscono acque calme e limpide, con fondali sabbiosi o misti. Le giornate nuvolose possono favorire l’attività.
- Calamari: Sono più tolleranti rispetto alle seppie, possono essere catturati anche con mare leggermente mosso. Sono attratti dalle luci artificiali, quindi i porti e le zone illuminate possono essere punti strategici.
Consigli pratici:

- Monitora le previsioni meteo: Utilizza app meteo dedicate ai pescatori o siti specializzati per avere informazioni dettagliate sulle condizioni marine.
- Adatta l’attrezzatura: Scegli artificiali con colori e azioni adatte alla visibilità dell’acqua e alle condizioni del mare e alle prede della zona.
- Osserva il comportamento dei cefalopodi: Se vedi dei calamari o delle seppie in superficie, cerca di capire cosa li attira e adatta la tua tecnica di pesca.
- Sperimenta: Ogni situazione è diversa, non aver paura di provare diverse tecniche di recupero e artificiali fino a trovare la combinazione vincente.
Risorse utili:
- App meteo per pescatori: Esistono numerose app che forniscono previsioni meteo marine dettagliate, come WindGuru, Windy e molte altre.
- Siti web specializzati: Molti siti web dedicati alla pesca all’Eging offrono consigli e informazioni sulle condizioni meteo ideali.
Vuoi approfondire qualche altro aspetto della pesca a Eging? Ad esempio, potremmo parlare degli artificiali più adatti, delle tecniche di recupero o delle zone migliori per praticare questa disciplina? nel libro sotto puoi farlo.
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Con quale temperatura dell’acqua si pescano seppie e calamari?
la temperatura ottimale dell’acqua per insidiare i cefalopodi da riva si aggira intorno ai 18°C-17°C in giù (acqua più fredda).
I calamari accostano in massa con l’arrivo dell’autunno e l’abbassamento delle temperature.
Le seppie mostrano una maggiore tolleranza, risalendo in acque meno fredde (anche a settembre) per la riproduzione, ma l’attività invernale resta ottima.
Le condizioni ideali per la pesca a Eging sono generalmente:
Mare calmo o poco mosso: Per una migliore visibilità dell’artificiale.
Acqua chiara/limpida: Favorisce l’attrazione dei cefalopodi.
Vento leggero: Può creare onde che attraggono i cefalopodi, a patto che l’acqua mantenga una buona visibilità.
Le seppie prediligono nettamente acque calme e limpide. I calamari sono più tolleranti e possono essere catturati anche con mare leggermente mosso. Tuttavia, condizioni di mare molto mosso o acqua torbida rendono l’Eging più difficile.
Sebbene l’Eging sia una tecnica che si può praticare in molte condizioni, i cefalopodi tendono a essere più attivi in determinate fasce orarie e stagioni:
Stagione: Tardo autunno e inverno, quando le temperature si abbassano e i cefalopodi (specialmente i calamari) si avvicinano alla costa.
Ora del giorno: Alba, tramonto e ore notturne sono spesso i momenti più produttivi, in particolare il calamaro è attratto dalle luci artificiali presenti nei porti.
La scelta dello spot dipende dalla preda:
Seppie: Preferiscono fondali sabbiosi o misti (sabbia e roccia).
Calamari: Sono più comuni in aree con fondali rocciosi o misti, e sono particolarmente presenti nei porti e sui moli dove possono sfruttare le luci artificiali per cacciare.
La scelta del colore è fondamentale e si basa sulla visibilità dell’acqua:
Acque limpide e giornate soleggiate: Si preferiscono colori naturali (verde oliva, marrone).
Acque torbide, notturne o con scarsa luce: Sono più efficaci colori vivaci (rosa, arancio) o artificiali UV/Glow che massimizzano il contrasto.
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