Pescare a Gallipoli: spot migliori, tecniche e speci
✍️ di Davide Mona per Raccontidipesca

Conosciuta come la “perla dello Ionio”, Gallipoli non è solo una meta turistica, ma un vero paradiso per i pescatori. Qui il mare cristallino e i fondali che variano da rocciosi a sabbiosi offrono un ambiente ideale. La stagione migliore per pescare va dalla primavera inoltrata fino all’autunno, quando i pesci si avvicinano alla costa.

Spot principali
- Il Molo del Porto Vecchio: Situato a ridosso del centro storico, questo spot offre facile accesso e fondali profondi. È perfetto per la pesca con la bolognese, dove è possibile insidiare orate, cefali e spigole. Le prime ore del mattino e il tramonto sono i momenti migliori.
- Le Scogliere di Punta Pizzo: Per chi cerca catture più impegnative, le scogliere a sud di Gallipoli sono l’ideale. I fondali rocciosi e la profondità le rendono perfette per lo spinning e il rock fishing, con la possibilità di catturare serra, barracuda e dentici.
- La Spiaggia della Baia Verde: Questa lunga spiaggia sabbiosa a sud del centro è lo spot migliore per il surfcasting. Lontana dalla folla, ti permette di lanciare lontano per insidiare mormore, tracine e orate di buona taglia, specialmente nelle giornate ventose o al calare della sera.
Specie e periodi migliori
- Spigola: Autunno e inverno, soprattutto dopo le mareggiate.
- Orata: Primavera ed estate, prediligono i fondali sabbiosi.
- Serra e Barracuda: Tarda estate e autunno, attivi soprattutto all’alba e al tramonto.
- Mormora: Tutto l’anno sulle spiagge sabbiose.
- Cefalo: Tutto l’anno, abbondante nei pressi dei porti.
Tecniche consigliate e attrezzatura
A Gallipoli puoi praticare diverse tecniche con successo. Per le scogliere e i porti, lo spinning leggero è un’ottima scelta per spigole e serra. Per le spiagge sabbiose, il surfcasting leggero ti permetterà di raggiungere le mormore.
Ecco l’attrezzatura che ti consiglio:
Normative e permessi
In Italia, la pesca da terra non richiede licenza, ma è sempre buona norma informarsi presso la Capitaneria di Porto di Gallipoli per eventuali divieti o restrizioni in specifiche aree marine protette. Ricorda sempre di rispettare le taglie minime del pescato.
Consiglio personale/aneddoto
Un piccolo trucco: prova a lanciare un piccolo jig o un popper sulle scogliere all’alba, con mare calmo. Potresti avere la sorpresa di incrociare qualche palamita o pesce serra che caccia a ridosso della costa, regalandoti una cattura mozzafiato.
Pescare a Gallipoli è un’esperienza che unisce il fascino storico della città con la bellezza mozzafiato del suo mare. Sia che tu cerchi la tranquillità o l’emozione di una cattura, troverai uno spot che fa per te. Per scoprire altre meraviglie del sud, consulta la nostra Guida agli Itinerari di Pesca in Sud Italia e Isole.
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1. Serve una licenza per pescare a Gallipoli?
In Italia, la pesca sportiva da terra non richiede una licenza, ma è necessario comunicare l’inizio dell’attività. È sempre consigliabile informarsi presso la Capitaneria di Porto locale per eventuali restrizioni.
Il periodo migliore va dalla primavera inoltrata all’autunno, quando il clima mite e la temperatura dell’acqua attirano numerose specie vicino alla costa.
Nel Porto Vecchio e in altre aree portuali è possibile pescare principalmente orate, spigole, cefali e aguglie.
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